L'idea di questa serie mi è venuta rileggendo Lettera a mio figlio sulla felicità di Sergio Bambarén. L'amico Leonardo me l'ha suggerito qualche tempo fa per rimpinguare la personale cambusa di incertezze, errori e consigli sbagliati. Così mi sono chiesto: se dovessi lasciare in eredità qualcosa a mio figlio, a mio nipote o al vicino di casa, cosa potrei donare? Non un manuale di insegnamenti (mai posseduti), non una casa (figuriamoci), ma dei dischi. I cinque album che hanno cambiato il mio modo di ascoltare e forse anche un po' di vivere. Non è un'educazione accademica, non c'è niente di tecnico o teorico. È un'educazione musicale fondata sulla passione. Quella che vive nelle cuffie, che rimbalza nelle casse di una KIA e risorge da una playlist Spotify condivisa di nascosto. CAPITOLO 3: LA DURA LEGGE DEL GOL, 883 (1997) Premessa: considerate che oggi vivo quotidianamente un preoccupante problema di memoria a breve, medio e, vi dirò, anche lungo termi...