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La mia generazione ha perso

Abbiamo perso Enzo Jannacci e nessuno se n'è reso conto.

Abbiamo perso Massimo Troisi e nessuno ha davvero compreso cosa sia la risata.

Abbiamo perso Lucio Battisti e nessuno ha ascoltato Anima Latina.

Abbiamo perso Giorgio Gaber e nessuno finge di essere sano.

Abbiamo perso Paolo Villaggio e nessuno conosce la differenza tra viola addobbo funebre e rosso pompeiano.

Abbiamo perso Nino Manfredi e nessuno ha colto l'arte degli insegnamenti di Geppetto, quello vero.

Abbiamo perso Agostino Di Bartolomei e nessuno ha compreso la vera essenza del calcio.

Abbiamo perso Dario Fo e nessuno ha il coraggio di entrare in un teatro.

Abbiamo perso Mario Monicelli e nessuno rabbrividisce quando decidono di chiamare Soliti Ignoti un programma televisivo.

Abbiamo perso Gigi Proietti e nessuno ha apprezzato sul serio la natura della mandrakata.

Abbiamo perso  Franco Califano e nessuno ha colto l'anima del tempo piccolo preferendo lo stereotipo comodo da Serie TV.

Abbiamo perso Mango e nessuno si è mai arreso alla profezia di Lei Verrà.

Abbiamo perso Alberto Sordi e nessuno ha realizzato che lui è lui e loro non sono un bel nulla.

Abbiamo perso Pino Daniele e nessuno si è reso conto che il mondo intero canta le nostre canzoni in dialetto e noi invece proviamo vergogna.

Abbiamo perso Ennio Morricone e nessuno ha il coraggio di lacrimare in pubblico sulle note di Tema d'Amore.

Abbiamo perso Fabrizio De Andre e nessuno conosce la storia di Re Carlo. Quello vero.

Abbiamo perso Sandra e Raimondo e nessuno ha rubato i trucchi per trasformare una convivenza in amore eterno. 

Abbiamo perso Lucio Dalla e nessuno ha realizzato che siamo diventati dei. Grazie a lui.

Abbiamo perso Vittorio Gassman e nessuno ha capito che la bestemmia al sorpasso talvolta può essere massima espressione di eleganza.

Abbiamo perso Mattia Torre e nessuno si è preoccupato di osservare la linea verticale.

Abbiamo perso Carlo Pedersoli e nessuno sa che i suoi cazzotti dall'alto verso il basso erano il marchio di fabbrica di Bud Spencer.

Abbiamo perso Luciano Pavarotti e nessuno è riuscito ad andare oltre l'indifferenza ingrata nei confronti della musica lirica.

Abbiamo perso Mia Martini e nessuno è capace di evitare battute sulla jella.

Abbiamo perso Marcello Mastroianni e nessuno ha compreso l'accezione del termine eleganza.

Abbiamo perso.


 





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